Progetto Irena

L’obiettivo specifico del progetto IRENA (Insieme per il suppoRto Educativo dei miNori più frAgili) è contrastare la povertà educativa in Toscana attraverso un intervento integrato e multidisciplinare di supporto socio-educativo di minori in situazioni di svantaggio, vulnerabilità o discriminazione che coinvolga anche la comunità educante ed i nuclei familiari.

  Da febbraio 2025 è stato attivato lo sportello di ascolto territoriale , diretto a minori e alle loro famiglie, con lo scopo di supp...

Uno sportello d'ascolto gratuito per minori e famiglie a Portoferraio e a Capoliveri

 

Da febbraio 2025 è stato attivato lo sportello di ascolto territoriale, diretto a minori e alle loro famiglie, con lo scopo di supportare l'utenza nella ricerca di strategie risolutive per le problematiche individuate, gestito dalla dott.sa Alice Mancini della cooperativa Arca.

Lo sportello si propone di indagare con l'utenza gli effetti della pandemia, di esplorare eventuali difficoltà riguardanti la sfera emozionale, sociale ed affettiva, promuovendo uno sguardo ampio che favorisca il contrasto agli stereotipi e alla discriminazione e sensibilizzando all'uso consapevole dei social network e di internet.

Per favorire l'accesso allo sportello al maggior numero di persone possibile, sono stati individuati tre giorni e fasce orarie diversi; esso sarà attivo sul versante orientale il giovedì dalle 12 alle 15 nella scuola secondaria di I grado di Capoliveri e su Portoferraio il lunedì dalle 13 alle 15 e il mercoledì dalle 19 alle 21 al Centro Giovani di Portoferraio, in orario di chiusura del Centro.

La fascia d'età preferenziale per gli interventi di Irena sarà l'adolescenza, in quanto fase della vita caratterizzata da fragili e delicati equilibri: ogni opportunità di supporto assume un ruolo particolarmente prezioso, soprattutto in un territorio con le caratteristiche dell'isola e della località turistica, la quale talvolta rischia di lasciare una fetta di gioventù sprovvista di supporto e/o di luoghi ed occasioni per fare esperienze formative e di vita.

I luoghi di attuazione sono stati quindi scelti, oltre che per soddisfare il bisogno di due aree geografiche diverse dell'isola, anche in quanto spazi di ampio passaggio per la popolazione

adolescente e non solo dell'isola, in modo da favorire l'attivazione del passaparola e avere occasione di agganciare individui e nuclei familiari che ancora non usufruiscono dei servizi disponibili sul territorio, ma che si trovano in situazioni di svantaggio e fragilità che necessiterebbero un supporto e sostegno professionali.


Dottoressa Alice Mancini




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