Progetto Irena

L’obiettivo specifico del progetto IRENA (Insieme per il suppoRto Educativo dei miNori più frAgili) è contrastare la povertà educativa in Toscana attraverso un intervento integrato e multidisciplinare di supporto socio-educativo di minori in situazioni di svantaggio, vulnerabilità o discriminazione che coinvolga anche la comunità educante ed i nuclei familiari.

  Il progetto Irena – Insieme per il supporto educativo dei minori fragili , attivo in quattro aree periferiche della Toscana, approda all...

“Giornalismo d'alta lega” : voci dall’Isola d’Elba Percorsi di inclusione, diritti e sguardi sul mondo

 

Il progetto Irena – Insieme per il supporto educativo dei minori fragili, attivo in quattro aree periferiche della Toscana, approda all’isola d’Elba con un'iniziativa di sensibilizzazione un po' speciale: un ciclo di interviste pensate per attraversare le comunità, ascoltare vissuti diversi, mettere in dialogo generazioni e punti di vista rispetto a temi cruciali del presente. Abbiamo attinto a tecniche di brainstorming, di ascolto attivo e a metodi di partecipazione e di narrazione condivise, cercando di promuovere buone pratiche educative, di contrastare le discriminazioni ed immaginare nuovi futuri. Le protagoniste e i protagonisti sono statə bambinə, giovani, adultə, anzianə e famiglie, in quanto la scelta su chi intervistare è ricaduta su questi cinque target; ma protagonista è stato anche il gruppo elbano che ha giocato per un'estate ad improvvisarsi giornalista. A condurre l’intero percorso è stato infatti un gruppo di giovani dell’isola d’Elba, che ha scelto di chiamare il proprio lavoro “Giornalismo di alta lega” — un modo ironico e coraggioso per raccontare la propria voglia di imparare, scoprire e dare voce alla comunità in cui vivono. Durante l’estate 2025 il gruppo ha visitato diverse spiagge dell'isola conducendo una serie di interviste intergenerazionali, in pubblicazione per questo dicembre, attraverso cui raccontare come le comunità vivono temi complessi e fondamentali, di cui ne sono stati selezionati cinque (disabilità, educazione sessuale e affettiva, diritti delle donne, uso dei social, eventi globali). Di seguito titoli e approfondimenti.

 

EP1 “Chi è normale?” - Disabilità

 

La prima tappa è dedicata a una domanda che attraversa la vita di tuttə: cosa significa “normalità”? Esiste davvero? E chi ne stabilisce i confini? Le risposte raccolte da tutti i target mostrano quanto il concetto di normalità sia fragile, mutevole, spesso costruito da regole sociali che non raccontano la complessità delle persone. Tra riflessioni spontanee e intuizioni profonde, emerge un invito comune: smettere di misurare la diversità come distanza dalla “normalità” e iniziare a considerarla come ricchezza. Il risultato è un episodio che spinge a ripensare pregiudizi, sguardi e automatismi: un piccolo esercizio collettivo di immaginazione sociale.

 

EP2 “Who's normal?” - Speciale Disabilità

 

Nello speciale dedicato alla disabilità, il team incontra una famiglia tedesca sulla spiaggia dell’Enfola. L’intervista, condotta in inglese, apre il progetto a un orizzonte più ampio, mostrando come ogni contesto culturale costruisca in modo diverso significati e aspettative. La famiglia racconta la propria esperienza con grande sincerità, ricordando che l’inclusione nasce dall’ascolto e dalla capacità di accogliere storie che non somigliano alle nostre. Un contributo prezioso per comprendere come la disabilità non sia un tema “locale”, ma un campo globale fatto di diritti, attenzioni quotidiane e rispetto.

 

EP3 “Intimissimi” - Educazione sessuale e affettiva

 

Parlare di sessualità e affettività è sempre difficile, soprattutto quando a farlo sono persone di età, culture e storie diverse. Nel terzo episodio, giovani, adultə e una famiglia dialogano apertamente su desideri, imbarazzi, paure e curiosità. Ciò che emerge con forza è la necessità di più educazione sessuale e affettiva, non solo nelle scuole, ma in tutti gli spazi educativi e di socialità. Dai racconti appare chiaro come il silenzio generi incertezza e disinformazione, mentre il dialogo permetta di costruire consapevolezza, rispetto e relazioni più sane. “Intimissimi” è un invito a rompere i tabù e restituire alle persone giovani strumenti per vivere la propria crescita con serenità e competenza.

 

EP4 “Stai zitta” - Diritti delle donne

 

“Stai zitta” è una frase che molte donne hanno sentito dirsi almeno una volta. Ed è anche il titolo, in uno stile leggermente provocatorio, del quarto episodio, centrato sul confronto intergenerazionale rispetto ai diritti delle donne, il loro stato attuale e le sfide ancora aperte. Si parla di libertà, sicurezza, stereotipi, autonomia, scelta. Le testimonianze raccontano come la discriminazione e la violenza di genere non siano eventi isolati, ma parte di una struttura sociale che penalizza le donne in modi diversi, a seconda anche della classe, dell’età, della provenienza e della possibilità di autodeterminarsi.

 

EP5 “App-arire” - Uso dei social network

 

Perché siamo sempre online? Cosa cerchiamo? E cosa ci spinge a mostrarci, o a nasconderci, sui social? In “App-arire”, il quinto episodio, si indaga il rapporto tra persone e social network, come sempre attraverso interviste a più fasce d’età; si sente fortemente il bisogno di educare alla complessità del digitale, in quanto visibilità, autostima, rappresentazione e stereotipi, si intrecciano ed influenzano le identità e le relazioni. Ne emerge infatti un panorama complesso: c’è chi vive i social come spazio di relazione, chi come vetrina, chi come rifugio, chi come gioco, chi come fonte di ansia o confronto continuo. Si invita così ad una riflessione collettiva su come abitare gli spazi digitali con maggiore consapevolezza, riconoscendo rischi, opportunità e responsabilità.

 

EP6 “Breaking News Gaza” - Global Sumud Flottilla

 

L’ultimo episodio nasce dalla scelta del gruppo di reagire a un evento internazionale che ci ha colpiti profondamente. Esso avrebbe dovuto affrontare il tema delle dipendenze, ma la notte prima delle registrazioni, viene diffusa la notizia dell’abbordaggio della Global Sumud Flottilla da parte dell’esercito israeliano, evento divulgato da molte fonti come una violazione del diritto internazionale. Questo scuote profondamente il team, che decide allora di mettere da parte il


programma iniziale e dedicare lo spazio dell'ultima intervista ad un tema di grande attualità. Una scelta potente, che dimostra quanto gli eventi globali possano influenzare anche comunità piccole e apparentemente lontane dai grandi scenari politici.

 

Il percorso di “Giornalismo d'alta lega” nasce da un’idea semplice: ascoltare davvero le persone. Grazie a bambinə, giovani, adultə, anzianə e famiglie che hanno risposto alle nostre domande, è emerso un coro di voci che mostra la ricchezza delle differenze e la contemporanea necessità di leggere le discriminazioni come fenomeni sottoposti ad un intreccio continuo — di genere, età, abilità, provenienza, condizioni sociali.

Questa breve serie di interviste è un microcosmo di ciò che il progetto Irena ha cercato di tessere per oltre un anno, anche attraverso le altre azioni implementate sul territorio elbano; creare spazi in cui le differenze non siano minacce, ma strumenti per comprendere la realtà; spazi in cui le voci marginalizzate diventino centrali; spazi in cui crescere significa imparare a vedere l’altrə e se stessə con la lente della complessità e spirito curioso.

 

Le interviste complete sono disponibili sul canale YouTube di Arca Elba cooperativa sociale, sul Facebook del Centro Giovani di Portoferraio e ai seguenti link. Buona visione e buon ascolto!

EP1 “Chi è normale?” - Disabilità https://youtu.be/1jyysBFnfV4 EP2 “Who's normal?” - Speciale Disabilità https://youtube.com/shorts/70o4cAnkNT4

EP3 “Intimissimi” - Educazione sessuale e affettiva https://youtu.be/f4r6w1cmnlw EP4 “Stai zitta” - Diritti delle donne https://youtu.be/SCYVoy2T2ZY

EP5 “App-arire” - Uso dei social network https://youtu.be/aXShXaRw3Iw

EP6 “Breaking News Gaza” - Global Sumud Flottilla https://youtu.be/0bDsA6YolV0

 

 

Dott.sa Alice Mancini

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  Il Progetto IRENA (Insieme per il suppoRto Educativo dei miNori più frAgili) realizzato con il contributo del Dipartimento per le politic...

 

Il Progetto IRENA (Insieme per il suppoRto Educativo dei miNori più frAgili) realizzato con il contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia -Presidenza del Consiglio dei Ministri, giunge alla conclusione e siamo pronti a mostrarvi l'impatto del lavoro svolto nelle province di Prato, Pistoia, Firenze e Isola D’Elba.

Ascolteremo i risultati della valutazione d'impatto, le buone pratiche sviluppate e le prospettive future per la nostra Comunità Educante.

Un'occasione per condividere il Modello IRENA e tracciare le linee per la sostenibilità degli interventi per i minori più fragili.

Vi aspettiamo!



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  Consapevolezza e Responsabilità Digitale": educare al mondo online nelle scuole di Prato e Pistoia In un mondo sempre più connesso, n...

 

Consapevolezza e Responsabilità Digitale": educare al mondo online nelle scuole di Prato e Pistoia

In un mondo sempre più connesso, navigare online non è sempre facile. Per questo, la Cooperativa Alice, grazie al progetto IRENA, ha portato nelle scuole secondarie di primo e secondo grado di Prato, Pistoia e Serravalle Pistoiese un'importante iniziativa: il progetto formativo "Consapevolezza e Responsabilità Digitale: Educare a un uso consapevole dei media digitali".

L'obiettivo è fornire a studenti e studentesse tra gli 11 e i 18 anni gli strumenti necessari per muoversi nel mondo digitale in modo critico e informato, affrontando temi cruciali come l'identità online, l'uso responsabile del telefono e l'impatto dei social media sul benessere personale. Il percorso, strutturato in due moduli per un totale di quattro ore, ha visto i ragazzi e le ragazze affrontare quattro temi fondamentali, guidati da esperti di educazione digitale e psicologi. Non solo lezioni frontali, ma anche laboratori pratici e discussioni di gruppo per rendere l'apprendimento interattivo e stimolante.

Il progetto "Consapevolezza e Responsabilità Digitale" vuole aiutare i giovani a diventare utenti consapevoli, capaci di gestire il proprio benessere online e di costruire relazioni positive, sia nel mondo reale che in quello virtuale. Un passo importante verso un futuro digitale più sicuro e responsabile.








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  CONNESSI CON LA NATURA: un progetto per riscoprire il legame con l'ambiente L'iniziativa, promossa dalla Cooperativa Alice , ha ch...

 

CONNESSI CON LA NATURA: un progetto per riscoprire il legame con l'ambiente

L'iniziativa, promossa dalla Cooperativa Alice, ha chiamato CONNESSI CON LA NATURA una serie di laboratori pensati per far avvicinare i bambini e le bambine all'ambiente, mostrando loro un modo diverso di trascorrere il tempo libero, lontano dalla tecnologia e dai telefoni cellulari.

Queste attività, realizzate grazie al progetto IRENA, hanno coinvolto i bambini e bambine ospiti delle nostre strutture di accoglienza dai 6 ai 14 anni in diverse esperienze immersive e formative.

L'obiettivo principale è stato quello di stimolare la curiosità e il rispetto per la natura, offrendo opportunità di apprendimento pratico e divertimento all'aria aperta. I bambini e le bambine hanno avuto la possibilità di partecipare a quattro diverse iniziative che hanno permesso loro di esplorare e conoscere da vicino il mondo naturale:

  • Fattoria didattica Il Poggiolino: Un'esperienza a contatto diretto con gli animali della fattoria, dove i partecipanti hanno potuto imparare i cicli della vita agricola e il rispetto per tutti gli esseri viventi.

  • Rifugio Le Cave con percorso trekking guidato da Legambiente: Un'escursione che ha combinato l'attività fisica con la scoperta dell'ecosistema locale. Grazie alla guida esperta di Legambiente, i partecipanti hanno potuto imparare a riconoscere piante e animali e comprendere l'importanza di preservare la biodiversità.

  • Laboratorio di Apicoltura: Un'esperienza unica per scoprire il mondo affascinante delle api. I bambini e le bambine hanno imparato come sono organizzate le famiglie delle api (con la regina, le api operaie e i fuchi) e hanno scoperto il ruolo cruciale di questi insetti per il nostro ecosistema. Hanno compreso che le api non producono solo miele, ma sono fondamentali per l'impollinazione, un processo da cui dipende gran parte del cibo che arriva sulle nostre tavole, come frutta e verdura.

  • Esperienza presso il torrente La Carigiola: I partecipanti hanno potuto esplorare l'ambiente fluviale, osservando da vicino la vita che si sviluppa lungo le sponde del torrente.

Queste iniziative non solo hanno offerto un'alternativa all'uso degli schermi, ma 
hanno anche creato momenti di socializzazione e condivisione, rafforzando il legame tra i partecipanti e il mondo naturale che li circonda.

  


                                                   




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  Al termine dell'anno scolastico, e per tutto il periodo estivo, per ragioni ben note e chiare a chiunque, il territorio elbano affro...

Attività estive all'Isola D'Elba

 

Al termine dell'anno scolastico, e per tutto il periodo estivo, per ragioni ben note e chiare a chiunque, il territorio elbano affronta ogni estate un radicale cambio dell'organizzazione generale della vita quotidiana. Per questo motivo, l'implementazione degli interventi sociali ed educativi è tenuta a prevedere delle modifiche ed adattarsi alla stagionalità dell'isola.

Nell'ambito del progetto Irena, per l'estate 2025, la cooperativa Arca, responsabile dell'implementazione delle azioni sul territorio elbano, ha organizzato 2 percorsi che coinvolgono prevalentemente ragazze e ragazzi in età adolescenziale, ma che portano in seno l'auspicio che gli effetti degli stessi si propaghino tramite la voce dei/delle partecipanti e i prodotti previsti come restituzione delle iniziative.

Nel rispetto delle caratteristiche stagionali, e con l'obiettivo di offrire continuità allo sportello di ascolto territoriale, attivo grazie al progetto Irena su territorio elbano da febbraio 2025, è stato organizzato un ciclo di 3 incontri di approfondimento su tematiche proprie del progetto, che rispecchiano anche uno spaccato di bisogni (insoddisfatti sicuramente, e spesso anche inespressi), da parte delle generazioni odierne di adolescenti.

                                  



Questa iniziativa, dal titolo “Se tu parli...io ti ascolto”, è stata ospitata all'interno dei locali del Centro Giovani di Portoferraio e condotta dalla dott.sa Alice Mancini, referente del progetto Irena per il territorio elbano ed esperta in questioni di genere. Si tratta di un percorso che si è prefissato di dare continuità ad un progetto del Centro Giovani realizzato nel 2024, chiamato S.E.S.A. (Spazio di Educazione Sessuo-Affettiva), coinvolgendo una decina di adolescenti per diversi mesi, affrontando tematiche relative ad emozioni, corpo, sessualità e genere. Si è deciso di svolgere gli incontri in orario consono per le calde temperature (dalle 19 alle 22), al Centro Giovani di Portoferraio, dove la dott.sa Mancini, moderatrice del percorso, lavora anche come operatrice. Si è parlato di emozioni, relazioni e affettività, attraverso giochi, confronti e condivisioni verbali e scritte, attività di role play e di arteterapia, in un'atmosfera caratterizzata dalla totale assenza di giudizio, piena accoglienza e ascolto attivo.

È stata proposta alle giovani un'attività conclusiva di arteterapia, liberamente ispirata all'albo illustrato di Anna Llenas “Il gioiello dentro di me”, letto e commentato durante l'incontro finale, in modo da lasciare le partecipanti con un “prodotto” concreto, da portare a casa e su cui riflettere introspettivamente nella quotidianità o confrontandosi con altre persone della propria vita.

Di seguito degli esempi dei prodotti artistici, vision boards su obiettivi, consapevolezze, punti di forza, punti di crescita e naturalmente sul proprio “gioiello” interiore.





Il secondo percorso estivo è propriamente inserito invece nell'ambito delle iniziative di sensibilizzazione del territorio sulle tematiche proprie del progetto Irena.

È stato coinvolto un gruppo di giovani ragazze dai 13 ai 20 anni, accumunate da una grande sensibilità verso i diritti e verso le diversità, caratteristica non così comune da trovare in persone della loro età, e interessate a vivere un'esperienza diversa dal solito, che abbraccia un po' il giornalismo, un po' le scienze sociali e un po' la creazione multimediale. L'iniziativa si chiama “Cosa ne pensano le persone?” e prevede di svolgere 7 interviste su 7 temi differenti, che spaziano dai diritti delle donne alla disabilità alla libertà di espressione, come si legge in locandina.




 

Con il gruppo ci muoveremo durante i mesi estivi, nelle ore del tardo pomeriggio, da una spiaggia all'altra dell'isola, per intervistare le persone (turiste e non) e raccogliere informazioni su ciò che ne pensano riguardo a temi delicati quanto importanti, specialmente in questo momento storico del nostro paese; i temi delle interviste sono stati scelti dalle partecipanti stesse.

Al termine dell'estate con il materiale raccolto creeremo un video-reportage che racconti l'esperienza e ci auguriamo anche uno spaccato di società, visto dagli occhi di un adolescente e con i mezzi che sono a loro cari, e che possono diventare uno strumento ed un trampolino di lancio verso il mondo, piuttosto che una gabbia di autoisolamento, come purtroppo spesso vediamo succedere.

Ed ogni volta, al termine delle interviste...un tuffo in mare per rinfrescarsi e ricompensare il duro lavoro delle nostre giovanissime giornaliste in erba!

Dott.sa Alice Mancini

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  Nel comune di Serravalle Pistoiese ,il Progetto Irena inaugura un'importante risorsa: uno sportello di ascolto territoriale dedicato ...

Sentirsi Ascoltati: Il nuovo Sportello di ascolto del Progetto Irena nel comune di Serravalle Pistoiese

 

Nel comune di Serravalle Pistoiese ,il Progetto Irena inaugura un'importante risorsa: uno sportello di ascolto territoriale dedicato al benessere emotivo e al supporto relazionale. Questo nuovo servizio nasce dalla profonda consapevolezza dell'importanza di offrire uno spazio sicuro e accogliente dove ragazzi e ragazze, e adulti possano trovare ascolto attivo, empatia e un sostegno concreto per affrontare le sfide della vita quotidiana. Con due sedi operative, presso il Distretto Sanitario di Masotti e la Biblioteca Comunale Eden a Casalguidi, lo sportello sarà  un punto di riferimento accessibile e vicino alle esigenze del territorio. Lo sportello di ascolto Irena si rivolge a ragazzi e ragazze dagli 11 ai 18 anni, a genitori, educatori e figure adulte di riferimento. L'accesso allo sportello di ascolto è semplice e gratuito.




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  Ti sei mai chiesto cosa fanno gli altri genitori come te? Ti sei mai chiesto se anche le loro figlie e i loro figli ...

Incontri gratuiti per genitori: un'occasione per confrontarsi, condividere e trovare soluzioni

 

Ti sei mai chiesto cosa fanno gli altri genitori come te? Ti sei mai chiesto se anche le loro figlie e i loro figli fanno come i tuoi? Hai pensato almeno una volta di chiederlo a Google o ChatGPT?

Bene, è arrivata l’occasione per incontrarci e riflettere insieme su alcuni temi!

Nel contrasto alla povertà educativa, è nato il progetto IRENA realizzato con i fondi del Dipartimento per le politiche della famiglia. Grazie ai fondi del progetto e alla collaborazione con attività del territorio, la Cooperativa Alice organizza un ciclo di incontri gratuiti dedicati ai genitori. “GENITORI ANONIMI il salotto di Simona” nasce con lo scopo di discutere insieme su alcune tematiche comuni nella vita quotidiana di genitori e figl* e di offrire uno spazio di condivisione e confronto. Durante gli incontri parleremo dell’utilizzo consapevole degli smartphone, della gestione e tolleranza della frustrazione e della qualità del tempo speso insieme.

Gli incontri saranno guidati dalla psicologa dr.ssa Martina Acunzo  e si terranno a partire dal 24 febbraio alle ore 21.00 presso il negozio di Simona Abbigliamento in via Matteo degli Organi, 202 – 59100 Prato.

Puoi trovare tutte le informazioni nelle infografiche . Ti aspettiamo!

Dott.ssa Martina Acunzo, Psicologa





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  Da dicembre 2024 è stato avviato un ciclo di laboratori scolastici, strutturati in collaborazione con i servizi sociosanitari, il corpo do...

Il teatro contro il bullismo: laboratori scolastici a Capoliveri per combattere le discriminazioni

 


Da dicembre 2024 è stato avviato un ciclo di laboratori scolastici, strutturati in collaborazione con i servizi sociosanitari, il corpo docente e la dirigenza scolastica, che proseguiranno fino all'estate e coinvolgeranno diverse classi dell'isola. Il primo istituto in cui il progetto ha avuto inizio è stato il comprensivo G. Carducci di Porto Azzurro, Capoliveri e Rio, grazie alla disponibilità e al dimostrato interesse da parte del dirigente scolastico Gambero e da parte dei servizi sociosanitari del versante est dell'isola. Ringraziamo Roberto Rossi, che condurrà con alcune classi dell'istituto un laboratorio di teatro, affiancato dalla dott.sa Alice Mancini della cooperativa Arca .

I laboratori saranno rivolti alle classi della scuola secondaria di I e di II grado. L'adolescenza è una fase della vita caratterizzata da fragili e delicati equilibri: ogni opportunità di supporto e di intervento diventa particolarmente preziosa, soprattutto in un territorio con le caratteristiche dell'isola e della località turistica, la quale talvolta rischia di lasciare una fetta di gioventù sprovvista di supporto e/o di luoghi ed occasioni per fare esperienze formative e di vita.

Oltre ai laboratori è stato avviato, sempre nel versante orientale dell'isola, anche uno sportello di ascolto territoriale, diretto a minori e alle loro famiglie, con lo scopo di supportare l'utenza nella ricerca di strategie risolutive per le problematiche individuate.


 Dottoressa Alice Mancini



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  Da febbraio 2025 è stato attivato lo sportello di ascolto territoriale , diretto a minori e alle loro famiglie, con lo scopo di supp...

Uno sportello d'ascolto gratuito per minori e famiglie a Portoferraio e a Capoliveri

 

Da febbraio 2025 è stato attivato lo sportello di ascolto territoriale, diretto a minori e alle loro famiglie, con lo scopo di supportare l'utenza nella ricerca di strategie risolutive per le problematiche individuate, gestito dalla dott.sa Alice Mancini della cooperativa Arca.

Lo sportello si propone di indagare con l'utenza gli effetti della pandemia, di esplorare eventuali difficoltà riguardanti la sfera emozionale, sociale ed affettiva, promuovendo uno sguardo ampio che favorisca il contrasto agli stereotipi e alla discriminazione e sensibilizzando all'uso consapevole dei social network e di internet.

Per favorire l'accesso allo sportello al maggior numero di persone possibile, sono stati individuati tre giorni e fasce orarie diversi; esso sarà attivo sul versante orientale il giovedì dalle 12 alle 15 nella scuola secondaria di I grado di Capoliveri e su Portoferraio il lunedì dalle 13 alle 15 e il mercoledì dalle 19 alle 21 al Centro Giovani di Portoferraio, in orario di chiusura del Centro.

La fascia d'età preferenziale per gli interventi di Irena sarà l'adolescenza, in quanto fase della vita caratterizzata da fragili e delicati equilibri: ogni opportunità di supporto assume un ruolo particolarmente prezioso, soprattutto in un territorio con le caratteristiche dell'isola e della località turistica, la quale talvolta rischia di lasciare una fetta di gioventù sprovvista di supporto e/o di luoghi ed occasioni per fare esperienze formative e di vita.

I luoghi di attuazione sono stati quindi scelti, oltre che per soddisfare il bisogno di due aree geografiche diverse dell'isola, anche in quanto spazi di ampio passaggio per la popolazione

adolescente e non solo dell'isola, in modo da favorire l'attivazione del passaparola e avere occasione di agganciare individui e nuclei familiari che ancora non usufruiscono dei servizi disponibili sul territorio, ma che si trovano in situazioni di svantaggio e fragilità che necessiterebbero un supporto e sostegno professionali.


Dottoressa Alice Mancini




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  Quando i gamberi cambiano il guscio, per prima cosa perdono quello vecchio, restando senza difesa il tempo necessario per fabbricarne uno ...

Genitori e figli adolescenti, una sfida possibile. Lo sportello di ascolto, un alleato per comunicare e crescere insieme

 

Quando i gamberi cambiano il guscio, per prima cosa perdono quello vecchio, restando senza difesa il tempo necessario per fabbricarne uno nuovo. Ed è proprio in questo periodo che sono esposti a gravi pericoli. Fabbricarsi un nuovo guscio costa tante lacrime e tante fatiche […]. L’adolescenza è il dramma del gambero! (Dolto, 1992)

Proprio come ci suggerisce la psicoanalista Francoise Dolto, l’adolescenza è una fase dello sviluppo delicatissima per i ragazzi/e che la vivono, durante la quale avvengono importantissimi cambiamenti sia a livello fisico che psico-emotivo; legati al fatto che non si è più bambini ma, allo stesso tempo, non si è ancora adulti.

Nello specifico il corpo inizia ad assumere le caratteristiche e le forme di quello degli adulti in una modalità più o meno evidente: compaiono i peli sul corpo in entrambi i sessi, la barba e i muscoli nei ragazzi, il seno e i fianchi nelle ragazze, aumenta il circolo ormonale, la sudorazione è più intensa e così via.

Tale metamorfosi può rivelarsi difficile da accettare e generare rabbia e frustrazione che vanno a legarsi al bisogno, avvertito come urgente, di cercare e di crearsi una identità personale.

Di fronte a un panorama come questo, dunque, il mondo interno dei nostri ragazzi può trovarsi ad essere costellato di interrogativi quali: chi sono io? In che direzione sto andando? Cosa pensano gli altri di me? (Ammaniti, 2018).

In più, questo complesso processo di costruzione della propria identità passa attraverso il confronto con la realtà familiare, scolastica, talvolta sportiva, la sperimentazione di attività ed esperienze nuove e la ricerca della trasgressione e del limite (Borgia, 2023).

Alla luce di ciò, l’adolescenza è da considerarsi una fase fondamentale dello sviluppo fisico e psico-affettivo che ogni ragazza/o vive in maniera del tutto soggettiva. Senza dubbio uno sbocciare ricco di forza, di movimento, di promesse, di vita (Dolto, 1992) che può rivelarsi talvolta entusiasmante, talvolta faticoso sia per l’adolescente che per le figure educative che lo seguono.

All’interno di questo contesto va ad inserirsi l’iniziativa “ Ascolta Giovani”, nell’ambito del progetto Irena, finanziato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia, Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestito da Alice Cooperativa Sociale.

“Ascolta Giovani” è uno sportello di ascolto e sostegno psicologico gratuito rivolto a ragazzi dai 12 ai 18 anni, ai genitori e alle figure educative di riferimento; è gestito dalla dott.ssa Giada Gori, Psicologa e Psicoterapeuta di Alice Cooperativa Sociale e ha luogo negli spazi del PGE di Officina Giovani, Piazza Macelli 4, Prato.

L’iniziativa ha il duplice obiettivo di prevenire il disagio giovanile e di supportare nelle difficoltà che, come sopra descritto, si possono incontrare.


Dottoressa Giada Gori, Psicologa e Psicoterapeuta

 

Dolto, F. (1992), I problemi degli adolescenti, Parcheminier Edizione Club.

Borgia, F., Perché l’adolescenza è una fase complicata e come superarla, 2023, da www.psicologo-lecco.it





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