Al
termine dell'anno scolastico, e per tutto il periodo estivo, per ragioni ben
note e chiare a chiunque, il territorio elbano affronta ogni estate un radicale
cambio dell'organizzazione generale della vita quotidiana. Per questo
motivo, l'implementazione degli
interventi sociali ed educativi è tenuta a prevedere delle modifiche ed
adattarsi alla stagionalità dell'isola.
Nell'ambito
del progetto Irena, per l'estate 2025, la cooperativa Arca, responsabile
dell'implementazione delle azioni sul territorio elbano, ha organizzato 2
percorsi che coinvolgono prevalentemente ragazze e ragazzi in età
adolescenziale, ma che portano in seno l'auspicio che gli effetti
degli stessi si propaghino tramite
la voce dei/delle partecipanti
e i prodotti previsti come restituzione delle iniziative.
Nel
rispetto delle caratteristiche stagionali, e con l'obiettivo di offrire
continuità allo sportello di ascolto
territoriale, attivo grazie al progetto Irena su territorio elbano da febbraio
2025, è stato organizzato un ciclo di 3 incontri di approfondimento su
tematiche proprie del progetto, che rispecchiano anche uno spaccato di bisogni
(insoddisfatti sicuramente, e spesso anche inespressi), da parte delle generazioni odierne
di adolescenti.
Questa
iniziativa, dal titolo “Se tu parli...io ti ascolto”, è stata ospitata
all'interno dei locali del Centro Giovani di Portoferraio e condotta dalla
dott.sa Alice Mancini, referente del progetto Irena per il territorio elbano ed
esperta in questioni di genere. Si tratta di un percorso che si è prefissato di dare continuità ad un progetto
del Centro Giovani
realizzato nel 2024, chiamato S.E.S.A. (Spazio di Educazione
Sessuo-Affettiva), coinvolgendo una decina di adolescenti per diversi mesi,
affrontando tematiche relative ad emozioni, corpo, sessualità e genere. Si è
deciso di svolgere gli incontri in orario consono per le calde temperature
(dalle 19 alle 22), al Centro Giovani di Portoferraio, dove la dott.sa Mancini,
moderatrice del percorso,
lavora anche come operatrice. Si è parlato
di emozioni, relazioni e affettività, attraverso
giochi, confronti e condivisioni verbali e scritte, attività di role play e di
arteterapia, in un'atmosfera caratterizzata dalla totale assenza di giudizio,
piena accoglienza e ascolto attivo.
È
stata proposta alle giovani un'attività conclusiva di arteterapia, liberamente
ispirata all'albo illustrato di Anna Llenas “Il gioiello dentro di me”, letto e
commentato durante l'incontro finale, in modo da lasciare le partecipanti con
un “prodotto” concreto, da portare a casa e su cui riflettere
introspettivamente nella quotidianità o confrontandosi con altre persone della
propria vita.
Di
seguito degli esempi dei prodotti artistici, vision
boards su obiettivi, consapevolezze, punti di forza, punti di
crescita e naturalmente sul proprio “gioiello” interiore.
Il secondo
percorso estivo è propriamente inserito
invece nell'ambito delle iniziative di sensibilizzazione del territorio sulle
tematiche proprie del progetto Irena.
È stato coinvolto un gruppo di giovani ragazze dai 13 ai 20 anni, accumunate da una grande sensibilità verso i diritti e verso le diversità, caratteristica non così comune da trovare in persone della loro età, e interessate a vivere un'esperienza diversa dal solito, che abbraccia un po' il giornalismo, un po' le scienze sociali e un po' la creazione multimediale. L'iniziativa si chiama “Cosa ne pensano le persone?” e prevede di svolgere 7 interviste su 7 temi differenti, che spaziano dai diritti delle donne alla disabilità alla libertà di espressione, come si legge in locandina.
Con
il gruppo ci muoveremo durante i mesi estivi, nelle ore del tardo pomeriggio,
da una spiaggia all'altra dell'isola, per intervistare le persone (turiste e
non) e raccogliere informazioni su ciò che ne pensano riguardo a temi delicati
quanto importanti, specialmente in questo momento storico del nostro paese; i
temi delle interviste sono stati scelti dalle partecipanti stesse.
Al
termine dell'estate con il materiale raccolto creeremo un video-reportage che
racconti l'esperienza e ci auguriamo anche uno spaccato di società, visto dagli
occhi di un adolescente e con i mezzi che sono a loro cari, e che possono
diventare uno strumento
ed un trampolino di lancio verso il mondo, piuttosto che una gabbia di
autoisolamento, come purtroppo spesso vediamo succedere.
Ed ogni volta, al termine
delle interviste...un tuffo in mare
per rinfrescarsi e ricompensare il duro lavoro delle nostre
giovanissime giornaliste in erba!
Dott.sa Alice Mancini
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